Microelementi

| In realtà la carenza si verifica almeno quindici giorni prima del manifestarsi dei sintomi, di conseguenza spesso interveniamo per curarli ma con alterni risultati perché viene fatto in evidente ritardo e spesso occorre spendere molto per ripristinare la normale attività clorofilliana. Esistono degli strumenti di diagnostica fogliare che misurano l'attività clorofilliana determinando se vi sono delle carenze in atto e di quali microelementi si tratta. Tale sistema diagnostico non è molto veloce nella sua individuazione delle eventuali carenze e si deve avvalere poi di studiosi molto preparati che sappiano interpretare i dati ottenuti. Risulta comunque essenziale, impedire alle piante di arrivare alla fioritura con sintomi gravi di “clorosi”, causate da carenze micronutrizionali. Ciò ostacolerebbe il normale andamento della fecondazione fiorale e quindi impedirebbe una adeguata ![]() Il boro è elemento indispensabile per lo sviluppo delle gemme, aumenta la germinazione del polline e la fertilità fiorale, garantendo una miglior fioritura e una migliore allegagione. Contribuisce ad aumentare il contenuto zuccherino delle produzioni. Il rame partecipa alla sintesi della clorofilla, ai processi di respirazione e di accrescimento delle piante. |
Il ferro nelle piante in condizioni normali dovrebbe essere presente alle analisi con valori compresi tra le 300 e le 1300 p.p.m.; in condizioni di grave carenza si possono raggiungere valori nell’ordine di 60-90 p.p.m. Partecipa, combinandosi in alcune sostanze di crescita fondamentali (citocromi e ferroporfirine), alla formazione della molecola della clorofilla, alla sintesi degli amminoacidi e delle proteine. Il Manganese Incrementa la produzione di carboidrati e della sostanza secca. Il Molibdeno è un catalizzatore coinvolto in molti processi vitali, come in quelli responsabili della formazione dei “tubercoli” azotofissatori delle radici delle leguminose e in quelli responsabili della riduzione dei nitrati nelle foglie. Lo zinco è catalizzatore della sintesi del Triptofano, amminoacido precursore nella sintesi dell’acido indolacetico che è un importante regolatore di crescita auxino-simile della pianta. Influenza positivamente la crescita delle piante e lo sviluppo dell'apparato radicale. Non basta fare l'analisi del terreno e dell'acqua di irrigazione per stabilire se ci possono essere delle deficienze di micronutrienti, perché a volte anche se i dati risultassero nella normalità, la presenza riscontrata dei microelementi non garantisce la loro disponibilità alle piante e si possono, comunque, verificare fenomeni di carenza per difficoltà di assorbimento.Anche la forma chimica dei microelementi può risultare determinante allo scopo di scegliere il fertilizzante idoneo e più adatto alla distribuzione, in funzione anche delle caratteristiche del terreno e degli obiettivi che vengono posti. L'offerta dei Microelementi Biokimia è molto ampia, tiene conto delle diverse esigenze e presenta dei prodotti che facilitano l'assorbimento da parte delle piante dei micro nutrienti grazie a specifiche formule studiate. Singoli, combinati tra di loro con diversi rapporti, con o senza la presenza di magnesio, i Microelementi Biokimia rappresentano ciò che di meglio può offrire il mercato considerando anche l'elevato rapporto qualità/prezzo. |






