Fertilizzanti speciali

Alcune materie prime sono particolari: il Fosfato monopotassico (PK 52-34), il Fosfato tripotassico (PK 32-63), il Pirofosfato tetrapotassico (PK 43-57), il Carbonato di potassio (K2O 67%) garantiscono nelle piante la formazione di tessuti più turgidi, molto consistenti e maggiormente resistenti alle malattie. Con il loro impiego si ottengono piante più compatte, più produttive e con un eccellente bilanciamento tra fase vegetativa e riproduttiva.
| Tra le sostanze organiche si possono ricordare gli estratti umici, gli amminoacidi, i peptidi a basso e medio peso molecolare, estratti di alghe, e i fitoregolatori. Gli estratti umici sono composti da Acidi Umici e Acidi Fulvici provenienti da reazioni chimiche di estrazione con KOH (idrossido di potassio) dalla Leonardite (che proviene da giacimenti di Ligniti, materiali organici sedimentati e poi fossilizzati in tempi geologici), o da reazioni in ambiente acido (con acido solforico) estratti dalla sostanza vegetale. Gli Acidi Umici sono molecole organiche a catena lunga e hanno una natura di tipo colloidale che “complessano” facilmente gli elementi nutritivi e li veicolano alle piante. Gli Acidi Fulvici sono sostanze che possono neutralizzare nel terreno i residui di molecole di pesticidi e di sostanze tossiche emesse dalle radici e lasciate nel terreno come residui di coltura. Queste ultime rallentano l'attività radicale delle piante messe a dimora nello stesso terreno che ha ospitato una coltura precedente. Gli Acidi Fulvici stimolano i processi fotosintetici anche nel periodo autunnale e invernale o nei periodi di bassa intensità luminosa. Promuovono, inoltre, la divisione e la distensione cellulare. Gli Amminoacidi e i Peptidi a basso e medio peso molecolare sono i costituenti essenziali delle proteine, degli enzimi (attivatori di tutti i processi metabolici), dei tessuti e degli organi vegetativi e riproduttivi delle piante. Queste importanti sostanze organiche che servono per “costruire” la pianta e attivare le sue funzioni metaboliche, le ritroviamo nell'Epitelio animale idrolizzato, nel Carniccio fluido in sospensione e nel Sangue (Emoglobina, proteina ricca di ferro integrato) e in idrolizzati proteici ottenuti da sostanza organica di origine vegetale. Gli Estratti di alghe provengono da culture di alghe marine di varia provenienza ricchi di amminoacidi, vitamine, elementi minerali e sostanze naturali di crescita come le auxine, le citochinine e le gibberelline. I “Fitoregolatori” sintetici sono simili alle “sostanze di crescita” naturalmente prodotte dai vegetali che attivano, disattivano e modificano i diversi programmi genetici delle piante. Fra queste sostanze vi sono le Auxine, le Gibberelline e le Citochinine che, agendo con i macro e i micro nutrienti, la luce, l'acqua e l'aria, consentono alle piante di svilupparsi e di riprodursi. |
![]() In sintesi: quando applicati al terreno migliorano le caratteristiche microbiologiche, fisiche e chimiche; aumentano lo sviluppo e l’attività radicale delle piante; rigenerano i suoli trattati e ne riducono la salinità; mantengono le piante più “compatte” e garantiscono un miglior equilibrio tra fase vegetativa e fase riproduttiva. complessano e veicolano (acidi umici e amminoacidi) gli elementi nutritivi con cui si associano o quelli presenti nel terreno garantendone una migliore assimilazione; garantiscono maggiori rese produttive; quando applicati per via fogliare complessano e veicolano i principi attivi con i quali si associano; Intensificano l’attività fotosintetica e la produzione di sostanza secca, anche in condizioni di scarsa luminosità; Partecipano e regolano i processi metabolici, grazie alla loro azione auxino-simile (amminoacidi e acidi fulvici); Inducono maggiore resistenza alle malattie (amminoacidi e acidi fulvici); Migliorano le caratteristiche qualitative dei frutti e delle produzioni come il colore, il contenuto in zuccheri e aromi, la consistenza, la serbevolezza, la resistenza alle manipolazioni e al trasporto. |






